ASSOCIAZIONE TURISTICA PRO LOCO DI SANT’ARCANGELO TRIMONTE

   Il Consiglio di Amministrazione della Pro Loco di Sant’Arcangelo Trimonte con delibera n. 03  del 01/02/2011,  ha istituito una Biblioteca di Interesse Locale. Nella stessa seduta, all’unanimità, ha approvato lo Statuto e il Regolamento per il funzionamento della Biblioteca. 

STATUTO/REGOLAMENTO DELLA BIBLIOTECA DI INTERESSE LOCALE


TITOLO I 

FINALITA’ ED AMMINISTRAZIONE DELLA BIBLIOTECA

 Articolo 1

Viene costituita una biblioteca di interesse locale avente quale precipuo scopo quello di promuovere, per mezzo della lettura e dello studio, l’elevazione culturale e l’educazione intellettuale e morale dei cittadini e di offrire, a tutti coloro che ne volessero fare uso, i mezzi di informazione culturale generale necessari, per raggiungere le finalità suddette. Inoltre si propone, di raccogliere e conservare ogni tipo di documento che possa in un qualche modo riguardare la storia e le tradizioni locali e provinciali.

 

La biblioteca si farà, pertanto, sempre parte attiva nel promuovere anche mostre bibliografiche, esposizione di arti figurative, nel curare raccolta di materiale microfilmato, nell’indire, conferenze di varia cultura e di informazione scientifica, nell’allestire proiezioni aventi per fine l’istruzione e la cultura dei cittadini nonché la conservazione della memoria storica.

 

La biblioteca, intesa come centro fondamentale della vita Associata della Comunità Locale;

 

a)   è aperta al pubblico dal Lunedì al Venerdì dalle ore 09,00 alle ore 12,00 la mattina, e dalle ore 14,00 alle ore 19,00 il pomeriggio. I giorni di Sabato e Domenica la biblioteca resta aperta solo la mattina dalle ore 10,00 alle ore 12,00 mentre resta aperta tutta la giornata in concomitanza delle attività culturali della Pro Loco. 

b)  garantisce la presenza di addetti che ne tutelino il patrimonio librario ed informatico, che curino il prestito temporaneo dei libri, e che si facciano promotori di iniziative culturali.

 c)   È strettamente collegata agli Istituti di Istruzione del territorio.

 d)  Il numero dei fruitori della sala di lettura non può superare quello dei posti a sedere disponibili.

 e)   La biblioteca è aperta alla collaborazione con le Associazioni per le iniziative da intraprendere per lo sviluppo culturale o la promozione delle attività connesse alla biblioteca.

 

Articolo 2

 La biblioteca disporrà di locali idonei e decorosi, che per il tramite dell’ Associazione Pro Loco, sono stati messi a disposizione dal Comune. 

Tali locali dovranno rispondere alle esigenze della biblioteca, sia per la conservazione delle opere librarie, sia per il servizio di prestito, per i servizi di lettura, per quelli di informazione, nonché per gli uffici della biblioteca stessa.


Articolo 3

 Spetta alla Associazione Pro Loco di Sant’Arcangelo Trimonte e specificatamente al Presidente o a un suo delegato, nonché al Comitato di vigilanza, di cui al successivo articolo 5, promuovere, sollecitare e favorire l’uso e l’incremento delle raccolte librarie e vigilare su tutto il funzionamento della biblioteca, in modo che essa risponda effettivamente interamente alle esigenze della collettività ed ai fini per cui è stata istituita.

 

Articolo 4

 L’ Associazione Pro Loco iscriverà annualmente tra le spese correnti nel proprio bilancio quelle relative all’acquisto di libri, riviste e alle attività culturali indicate nell’ articolo 1 nonché quelle per cancelleria, per stampati, posta, telegrafo e telefono, internet, rilegatura dei libri e delle riviste, manutenzione e rinnovazione di mobili e degli arredi occorrenti per la biblioteca.

La biblioteca dispone, inoltre, delle donazioni che le faranno Enti o privati, che verranno ricordati in apposito albo.

Per la gestione l’Associazione potrà avvalersi, in assenza di idonea figura professionale, anche di un Associazione culturale convenzionata il cui Presidente è nominato bibliotecario.

In ultima soluzione, il Presidente della Pro Loco, se iscritta nell’albo provinciale delle Associazioni culturali, avendo maturato i requisiti e sentito il parere del Comitato, può nominarsi bibliotecario.

 

Articolo 5

 La gestione della biblioteca viene affidata ad un Comitato, nominato dalla Pro Loco di Sant’Arcangelo Trimonte e formato:

 

a)   dal Presidente dell’ Associazione Pro Loco o da un suo delegato;

b)  dal responsabile della biblioteca nominato dal Consiglio di Amministrazione della Pro Loco;

c)   da un rappresentante di Associazioni Culturali operanti sul territorio;

d)  da un rappresentante del Forum giovanile, se presente;

e)   da un rappresentante degli Istituti pubblici e di istruzione funzionanti nel Comune, compresa la scuola dell’obbligo, eletto fra i nominati espressi da ogni singolo Istituto, nei Comuni privi di Istituti di Istruzione il rappresentante sarà nominato dall’ Istituto facente capo il circolo didattico di appartenenza del Comune stesso;

f)   da due rappresentanti degli utenti scelti fra gli iscritti al prestito;

 

qualora gli organismi interessati alla nomina dei rappresentanti non trasmettano al Consiglio di Amministrazione della Pro Loco i loro nominativi entro e non oltre 30 giorni dalla richiesta, il C.d.A. provvederà, nell’ambito delle singole categorie previste,  alla nomina d’ufficio dei rappresentanti mancanti.

Il Presidente del Comitato di Gestione sarà di diritto il Presidente della Pro Loco di Sant’Arcangelo Trimonte o un suo delegato del C.d.A. Egli nomina un Segretario all’interno del C.d.G.

 

Articolo 6

 Il Comitato di Gestione:

 

1)  stabilisce gli indirizzi generali dell’attività della biblioteca e propone al C.d.A. della Pro Loco l’acquisto dei libri;

2)  programma le attività della biblioteca nel rispetto di tutte le opinioni, tenendo conto delle esigenze e degli interessi della comunità;

3)  coopera con il bibliotecario al buon andamento dei servizi della biblioteca.

 

Nell’espletare queste funzioni il bibliotecario deve in particolare:

proporre al C.d.A della Pro Loco le eventuali modifiche ed aggiornamenti al presente regolamento;

proporre all’inizio di ogni anno solare, un programma scritto tecnico – economico sull’attività da svolgere;

proporre, alla fine di ogni anno solare, una relazione sull’attività della biblioteca, sui risultati raggiunti e sulla prospettiva di miglioramento del servizio. Copia di tale relazione sarà inviata alla Soprintendenza Regionale ai Beni Librari.

 

Articolo 7

 Nella prima adunanza del Comitato si procederà alla nomina di un Vice Presidente tra i componenti del Comitato stesso che avrà il compito di sostituire il Presidente in caso di assenza o impedimento. Il Vice Presidente può essere delegato dal Presidente a tutti i compiti di ordinaria amministrazione.

 

Articolo 8

 I componenti elettivi del Comitato durano in carica due anni e possono essere confermati.

 

Articolo 9

 I componenti stessi, cessano dall’ufficio:

 

a)   per dimissioni, delle quali prenderà atto il C.d.A. della Pro Loco;

b)  per revoca dell’incarico da deliberarsi nel C.d.A. della Pro Loco, per gravi motivi contestati all’interessato almeno 10 giorni prima;

c)   per assenza, senza giustificato motivo, a tre adunanze consecutive del Comitato.

 

Il rappresentante degli Istituti di Istruzione Locali decadrà dall’Ufficio di componente del Comitato quando dovesse cessare, per qualsiasi motivo, la propria appartenenza all’Istituto. Le dichiarazioni di decadenza dovranno essere approvate dal C.d.A. della Pro Loco.

 

Articolo 10

 La carica di componente del Comitato è gratuita, salvo il rimborso delle spese preventivamente autorizzate dal Presidente per il disimpegno di particolari mansioni.

 

 

Articolo 11

 Il Comitato si riunirà almeno una volta al quadrimestre nella sede della biblioteca, in prima e seconda convocazione ed a distanza non inferiore ad un ora, su invito scritto del Presidente o mediante una qualsiasi altra forma preventivamente concordata in seno al Comitato.

Per la validità dell’Adunanza è necessaria la maggioranza assoluta dei componenti in prima convocazione, in seconda convocazione i presenti deliberano.

Di ogni adunanza sarà redatto apposito verbale a cura del Segretario, ed in assenza di quest’ultimo da un qualsiasi componente del Comitato nominato Segretario per l’occasione dal Presidente. Tale verbale sarà firmato dal Presidente e dal Segretario e sarà conservato presso la biblioteca.

 

TITOLO II

 PERSONALE

 

Articolo 12

 Sono addetti alla biblioteca almeno un bibliotecario ed un collaboratore nominati dal Presidente dell’Associazione Pro Loco e dal responsabile della biblioteca. Nel caso si dovesse verificare quanto previsto all’ Art. 4 addetto alla biblioteca è il Presidente stesso dell’Associazione Pro Loco iscritta nell’albo provinciale delle Associazioni Culturali.

 

Articolo 13

 Spetta al bibliotecario, la responsabilità del regolare funzionamento della biblioteca.

 

Egli deve particolarmente:

 a)   curare che siano osservate le norme del regolamento;

b)  proporre al C.d.A. della Pro Loco, sentito il parere del Comitato di Gestione, l’acquisto dei libri, delle riviste e delle pubblicazioni in genere tenendo conto delle particolari caratteristiche della biblioteca e delle sue peculiari funzioni, nonché dei suggerimenti forniti dai lettori;

c)   proporre eventuali manifestazioni e attività culturali, mostre, ecc.

d)  sorvegliare il regolare svolgimento dei servizi per il pubblico e specialmente, quelli dei prestiti e della consultazione;

e)   provvedere alla catalogazione secondo le norme in vigore presso le biblioteche governative e curare i cataloghi e la conservazione del patrimonio librario;

 

Articolo 14

 Tutto il patrimonio artistico, bibliografico e scientifico, nonché i mobili esistenti nella biblioteca, sono affidati per la custodia e la conservazione al bibliotecario. In particolare per la conservazione del patrimonio librario e per i problemi ad essa connessi, si dovranno seguire le direttive dell’Istituto di Patologia del Libro – Roma adottate in campo nazionale.

 

Articolo 15

 Tutti i beni esistenti in biblioteca dovranno essere annotati in apposito libro inventario.

 

Articolo 16

 Tutti i volumi, gli opuscoli a stampa ed i manoscritti, che entrano in biblioteca per acquisto, per dono, per diritto di stampa, debbono essere immediatamente annotati nel registro di ingresso; sulla pagina retrostante il frontespizio e sull’ultima pagina del testo debbono recare riprodotto chiaramente il numero progressivo sotto il quale sono notati in quel registro. Detto numero va anche riportato in calce alle schede dei vari cataloghi.

 

Articolo 17

 Tutti i volumi delle opere stampate e tutti gli opuscoli esistenti in biblioteca debbono avere impresso, mediante timbro, il nome della biblioteca sul verso del frontespizio, su una pagina determinata e sull’ultima pagina stampata. Il timbro andrà applicato anche su ciascuna pagina con tavole fuori testo. Per i manoscritti, la timbratura con il nome della biblioteca andrà eseguita con maggiore cura e con maggiore frequenza a seconda delle caratteristiche di essi.

 

Articolo 18

 Tutti i volumi e gli opuscoli debbono avere una collocazione, rappresentata in una segnatura apposta all’interno ed all’esterno di ciascuno di essi.

 

Articolo 19

 Almeno una volta l’anno tutti i libri devono essere tolti dagli scaffali e spolverati.

Per quanto possibile, le operazioni di spolveratura, opportunamente scaglionate nel tempo si svolgeranno senza turbare o limitare l’andamento dei servizi per il pubblico. Solo in caso di necessità, il C.d.A. della Pro Loco su proposta del Comitato di Gestione, può disporre la chiusura per un periodo non superiore a 15 giorni.

 

Articolo 20

 Contemporaneamente alla sistematica e graduale spolveratura, avrà luogo il riscontro dei fondi librari sulla scorta degli inventari.

 

Articolo 21

 E’ stretto obbligo di ogni operante della biblioteca di dare subito avviso al Comitato di Gestione di qualunque sottrazione, dispersione o danno alle suppellettili, ai locali ed al funzionamento della biblioteca di cui abbia direttamente o indirettamente notizia.

 

Articolo 22

 Se durante il corso della revisione si presenti il caso di mancanze che diano luogo a fondato sospetto di sottrazione, il bibliotecario ne farà rapporto scritto al Comitato di Gestione, che curerà la relativa comunicazione alla Soprintendenza Regionale ai Beni Librari, ove trattasi di materiale librario di pregio.

Il bibliotecario seguirà la medesima procedura nel caso di eventuali ritrovamenti di materiale librario dato per smarrito o perduto.

 

Articolo 23

 Per le opere a stampa la biblioteca dovrà possedere, tenendoli aggiornati:

 

a)   un registro di ingresso;

b)  un inventario topografico generale;

c)   un catalogo alfabetico per autori;

d)  i manoscritti, oltre ad essere segnati sul registro di ingresso, avranno un inventario descrittivo corredato degli indici necessari.

 

Articolo 24

 La biblioteca dovrà anche disporre dei seguenti schedari, sempre aggiornati:

 a)   per le opere in continuazione

b)  per le collezioni

c)   per i periodici

d)  per le raccolte mediatiche

e)   per le raccolte di cd, dvd, video cassette ecc.

 

Articolo 25

 La biblioteca dovrà inoltre essere dotata dei seguenti registri:

a)   delle opere da rilegare;

b)  dei manoscritti studiati;

c)   delle proposte di acquisto avanzate dal pubblico;

d)  delle lettere in arrivo ed in partenza;

e)   dei prestiti;

f)   delle riproduzioni fotografiche eseguite su materiali della biblioteca;

g)  delle opere smarrite o sottratte;

Articolo 25 bis

 Tutti i cataloghi, i libri, i registri e la documentazione prevista per la gestione della biblioteca potranno essere, all’occorrenza, e per motivi di funzionalità anche redatti su supporti informatici avendo cura alla fine di ciascun anno solare di redigere ed autenticare le stampe che saranno conservate in appositi registri con pagine numerate in numero progressivo per anno solare.

 

Articolo 26 

Tutti i volumi e gli opuscoli a stampa, dopo essere stati annotati nel registro di ingresso e timbrati, debbono essere descritti con esattezza bibliografica e secondo criteri organici ed unitari nelle apposite schede, che andranno sollecitamente inserite nei rispettivi cataloghi.

Ogni scheda principale del catalogo alfabetico per autori deve portare il corrispettivo numero del registro d’ingresso e la segnatura della collocazione.

 

Articolo 27

 Dal catalogo alfabetico degli stampati si debbono escludere i manoscritti, gli spartiti o pezzi di musica, le carte geografiche ed in genere tutto ciò che deve essere descritto in un modo diverso da quello adottato per i libri propriamente detti.

 

Articolo 28

 I cataloghi vecchi e fuori uso, gli elenchi ed i cataloghi relativi a fondi librari vecchi e nuovi della biblioteca, debbono essere diligentemente conservati, effettuando un completo elenco.

 

Articolo 29

 Le opere in continuazione, delle collezioni e dei periodici, devono registrarsi su schede mobili, segnando su di esse i volumi, i fascicoli ed i fogli man mano che si ricevono.

 

Articolo 30

 I registri delle opere smarrite o sottratte, dei manoscritti studiati, riproduzioni fotografiche, debbono essere compilati a schede mobili.

 

Articolo 31

 Nel registro della rilegatoria si annotano tutti i libri dati a rilegare o a restaurare. Dopo il riscontro di consegna, il legatore, firmando sul registro, annota il giorno in cui ha ricevuto i libri e quello in cui si obbliga a restituirli.

All’atto della restituzione, il bibliotecario, verificato il lavoro, firma il registro per ricevuta.

 

Articolo 32

 Per ogni manoscritto dato in consultazione si deve annotare sull’apposita scheda stampata il nome di ogni lettore che l’ha studiato.

Queste schede costituiscono un catalogo che si tiene ordinato secondo la segnatura dei codici studiati e che, col permesso del bibliotecario, può essere consultato dal pubblico.

 

Articolo 33

 Analogamente a quello dei manoscritti studiati, deve essere impiantato il catalogo delle riproduzioni fotografiche. Su apposite schede mobili, ciascuna delle quali viene intestata al manoscritto o all’opera stampata di cui sia stata eseguita una riproduzione fotografica, vengono, in ordine cronologico, registrate tutte le operazioni di riproduzioni eseguite, con l’indicazione del committente e dell’operatore, del mezzo tecnico impiegato, delle parti riprodotte, dello scopo della riproduzione.

 

Articolo 34

 Il bibliotecario provvederà alla esecuzione dei vari lavori di riordinamento, di completamento, di compilazione di speciali indici o cataloghi illustrativi di volumi di particolare importanza seguendo un criterio in cui si contemperino la necessità di urgenza e le finalità pratiche per la maggiore rapidità e comodità  da parte del pubblico.

 

TITOLO IV

 USO DEI LOCALI DELLA BIBLIOTECA

 

Articolo 35

La biblioteca sarà aperta al pubblico.

 Per iniziative particolari (mostre, conferenze, dibattiti, proiezioni, ecc. ) verrà stabilito di volta in volta l’orario di apertura e quello di chiusura, qualora questo dovesse differire dal normale orario di erogazione del servizio.

E’ aperta al pubblico dal Lunedì al Venerdì dalle ore 09,00 alle ore 12,00 la mattina, e dalle ore 14,00 alle ore 19,00 il pomeriggio. I giorni di Sabato e Domenica la biblioteca resta aperta solo la mattina dalle ore 10,00 alle ore 12,00 mentre resta aperta tutta la giornata in concomitanza delle attività culturali della Pro Loco.

 Articolo 36

 Ogni interruzione del servizio deve essere autorizzata dalla Pro Loco su richiesta del Comitato di Gestione.

Solo in caso di grave ed urgente necessità, il bibliotecario può provvisoriamente chiudere la biblioteca, dandone immediata comunicazione al Presidente del Comitato di Gestione.

 Articolo 37

 L’accesso alla biblioteca sarà libero a tutti, senza distinzioni di razza, di lingua o di religione, purchè abbiano compiuto il decimo anno di età. Studenti di età inferiore potranno comunque accedere alla sezione ragazzi.

 Articolo 38

 Chiunque utilizzi materiale della biblioteca, deve compilare l’apposita scheda d’ingresso.

 Articolo 39

 L’uso dei cataloghi è libero a tutti.

E’ vietato lasciare le cassette dei cataloghi fuori posto, asportare schede e fare segni su di esse.

 Articolo 40

 Per avere qualsiasi opera di lettura, si deve compilare una scheda di richiesta, indicando chiaramente il titolo, l’edizione e la segnatura del volume che si desidera sottoscrivendo con il proprio nome e cognome in modo leggibile.

 Chi, nella richiesta desse false generalità, viene escluso temporaneamente dalla biblioteca. In caso di recidiva l’esclusione può essere permanente. A tale scopo, il bibliotecario richiede ai fini dell’iscrizione copia del documento di riconoscimento in corso di validità e fa firmare al richiedente l’autorizzazione al trattamento dei dati come per legge.

 Per ogni opera va fatta una scheda separata. Quando una richiesta non possa essere soddisfatta, perché l’opera ricercata non è posseduta dalla biblioteca o si trova per qualsiasi ragione assente dagli scaffali, il bibliotecario è tenuto ad indicare sulla scheda relativa, sottoscrivendola, le ragioni precise per cui l’opera non viene consegnata al richiedente.

 Articolo 41

 Mezzora prima della chiusura della biblioteca si cessa di dar corso alla richiesta di opere in lettura.

 Articolo 42

 Nelle sale di lettura e consultazione, nessuno può entrare e trattenersi per passatempo, per leggere giornali propri, per scrivere corrispondenza o per qualsiasi altra ragione estranea ai fini di Istituto.

 Articolo 43

 Non si possono dare in lettura più di due opere per volta; è in facoltà di chi presiede al servizio di consentire deroghe motivate di volta in volta.

 Articolo 44

 Non possono essere dati in lettura libri non ancora registrati, non bollati, non collocati e neppure i libri ed i fascicoli non rilegati in modo tale che ne sia garantita l’integrità.

 Articolo 45

 I manoscritti, le stampe, gli incunaboli, i libri rari e preziosi e le edizioni di pregio saranno concessi in consultazione ed in lettura solo per motivi di studio.

 Lo studioso che chiede un manoscritto o un esemplare raro in lettura deve obbligarsi ad osservare tutte le prescrizioni che gli saranno date dal bibliotecario ed a tutte le indicazioni che gli possono essere richieste circa la sua identità e gli scopi per cui chiede l’opera in studio.

 Articolo 46

 Nelle sale di lettura sarà messo a disposizione del pubblico un registro, dove i frequentatori potranno indicare i libri dei quali desiderano che la biblioteca faccia acquisto.

 Articolo 47

 Le opere della biblioteca devono sempre essere adoperate con ogni cura e diligenza, in modo che non soffrano danno.

E’ vietato far segni, piegare le pagine, macchiare, in qualsiasi modo, le opere avute in consegna. Chi per sua negligenza, danneggia un libro, è tenuto al risarcimento del danno.

 Articolo 48

 Chi studia un manoscritto o uno stampato raro è tenuto ad usare con maggiore diligenza, tutte le cautele raccomandate per gli altri libri. E’ suo stretto dovere segnalare subito qualsiasi danno o difetto che riscontrasse nell’esemplare. E’ rigorosamente vietato l’uso di qualsiasi reagente chimico sulla scrittura dei manoscritti.

 Articolo 49

 E’ in facoltà del bibliotecario consentire l’esecuzione, nel rispetto delle norme che regolano il copyright, sia con mezzi della biblioteca, sia con mezzi propri, di riproduzioni fotografiche del materiale bibliografico e documentario esistente in biblioteca.

E’ fatto obbligo di osservare le cautele poste dal bibliotecario a garanzia dell’integrità dell’originale.

 Articolo 50

 Lo studioso, che si avvale di un manoscritto o di un cimelio a stampa della biblioteca per una pubblicazione, deve obbligatoriamente impegnarsi per iscritto, ed inviare in dono alla biblioteca una copia della pubblicazione per la quale quel testo fu utilizzato. Se la pubblicazione è tratta in una collezione di più volumi, o in un volume miscellaneo è sufficiente inviare in dono il volume o l’estratto che lo contiene.

 Articolo 51

 Nella sala di lettura, come in tutti gli altri locali pubblici della biblioteca, sono vietate le conversazioni e qualsiasi atto molesto o rumoroso o contrario comunque all’educazione ed al rispetto dei propri doveri civili.

 Il bibliotecario può espellere dalla biblioteca coloro che trasgrediscono o violino le norme della biblioteca stessa o ne turbino, in qualsiasi modo, la quiete.

 L’esclusione temporanea o definitiva, in caso di recidiva, sarà decisa dal Comitato di Gestione.

 E’ fatto divieto, ai sensi della legge 584/1975, di fumare nei locali di lettura della biblioteca.

 Articolo 52

 Gli operanti nella biblioteca debbono, con ogni cura, evitare tutto ciò che, pur non essendo esplicitamente vietato, possa turbare il buon andamento dei servizi e rendere incomodo o sgradito ai frequentatori l’uso della biblioteca.

 Articolo 53

 Nessun lettore potrà uscire dalle sale di lettura della biblioteca senza aver restituito le opere ricevute. Le richieste di libri, firmate dal lettore, debbono essere annullate all’atto della restituzione e trattenute presso l’ufficio.

 Articolo 54

 Chi si rendesse colpevole di sottrazioni o di guasti nella biblioteca sarà deferito all’Autorità giudiziaria.

 

TITOLO V

 PRESTITO DEI LIBRI E DEI MANOSCRITTI

 Articolo 55

 La biblioteca effettuerà non solo il prestito locale, ma anche quello esterno al territorio Comunale.

 Articolo 56

 E assolutamente escluso dal prestito: 

a)   il materiale che per il suo eccezionale pregio bibliografico, storico, artistico, e per il suo precario stato di conservazione, a giudizio del Comitato di Gestione non debba uscire dalla biblioteca;

b)  il materiale che, in seguito a lascito o donazione, sia stato destinato alla biblioteca con l’espressa condizione del divieto di trasferimento, anche temporaneo fuori dalla biblioteca stessa;

c)   il materiale che, per serie ragioni o circostanze, a giudizio del Comitato di Gestione, non sia conveniente fare uscire dalla biblioteca.

 Articolo 57

 Sono pure, di norma, esclusi dal prestito:

a)   le enciclopedie, i dizionari, i repertori bibliografici, le grandi edizioni in genere, le opere di consultazione;

b)  i libri di uso frequente nelle sale di lettura, con particolare riguardo alle opere di cui la biblioteca possiede un solo esemplare;

c)   i fascicoli dell’annata in corso dei periodici e delle riviste;

d)  le miscellanee legate in volume:

 Articolo 58

 Il prestito locale può farsi:

 a)   a privati; b)  ad Enti e Istituti di cultura.

 Articolo 59

 Al prestito sono ammessi i privati residenti nel territorio provinciale. Potranno eccezionalmente essere ammessi anche persone residenti altrove, quando si tratta di studiosi noti.

 Articolo 60 

Per ottenere l’ammissione al prestito è indispensabile compilare una scheda di richiesta e presentare la carta di identità o altro documento equipollente, se non conosciuto di persona dal bibliotecario, ai sensi delle vigenti disposizioni di legge di Pubblica Sicurezza.

 Articolo 61

 Tutte le ammissioni al prestito saranno annotate in appositi registri, nei quali sarà annotata anche la data prevista e stabilita per la restituzione.

 Articolo 62

 Di norma, ad una stessa persona non possono essere prestati più di due volumi per volta. La durata normale del prestito è di giorni 15. Per eventuali, apprezzabili ragioni, il prestito può essere rinnovato una volta per un eguale numero di giorni.

Per particolari ragioni il bibliotecario può chiedere la restituzione delle opere anche prima della scadenza del prestito concesso.

 Articolo 63

 Il prestito è concesso a titolo personale, e’ vietato passare ad altri le opere ricevute in prestito.

 Articolo 64

 Il richiedente, all’atto di ritirare i volumi ottenuti in prestito, deve verificarne l’integrità e lo stato di conservazione e far annotare all’incaricato, sulla ricevuta del registro del prestito, le mancanze riscontrate.

 Articolo 65

 Nel caso di smarrimento, o danneggiamento, il lettore è obbligato a sostituire e/o a reintegrare l’opera smarrita o danneggiata con altra integra della stessa edizione e, nell’impossibilità di procurarla, a versare alla biblioteca la somma equivalente al valore venale corrente dell’opera, stabilito dal Comitato di Gestione.

 Articolo 66

 Chi dimostra abituale negligenza nella restituzione delle opere ricevute in prestito è sospeso dal godimento di tale servizio, con provvedimento del Comitato di Gestione. La sospensione può essere a tempo determinato o indeterminato.

 

TITOLO VI

 DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE

 Articolo 67

 Per quanto non è previsto dal presente Regolamento, si applicheranno le regole in vigore presso le Biblioteche Pubbliche dello Stato e le norme specifiche contemplate nel codice civile delle Leggi della Repubblica.


Il Presidente dell’ Associazione

Pro Loco di Sant’Arcangelo Trimonte

   Nicola TUCCI